Le soglie europee 2026-2027
L'art. 14 del D.Lgs. 36/2023 rinvia alle soglie rideterminate dalla Commissione europea. Dal 1° gennaio 2026 valgono i regolamenti delegati (UE) 2025/2150, 2025/2151 e 2025/2152:
- 5.404.000 euro: lavori e concessioni;
- 140.000 euro: forniture, servizi e concorsi di progettazione delle autorità governative centrali;
- 216.000 euro: forniture, servizi e concorsi delle stazioni appaltanti sub-centrali, come i Comuni;
- 750.000 euro: servizi sociali e assimilati. Nei settori speciali: 432.000 euro per forniture e servizi.
Il valore si calcola al netto dell'IVA, comprese opzioni e rinnovi. È vietato frazionare l'appalto per sottrarlo alle regole del codice.
Sotto soglia: le procedure dell'art. 50
- Lavori sotto 150.000 euro: affidamento diretto, anche senza consultare più operatori, purché con esperienze pregresse documentate.
- Servizi e forniture sotto 140.000 euro (compresi i servizi di ingegneria e architettura): affidamento diretto. Questa cifra è fissata dal codice e non segue la soglia europea.
- Lavori da 150.000 a meno di 1 milione: procedura negoziata senza bando con almeno 5 operatori.
- Lavori da 1 milione alla soglia: negoziata con almeno 10 operatori, salvo ricorso alle procedure ordinarie.
- Servizi e forniture da 140.000 alla soglia: negoziata con almeno 5 operatori.
- Per scegliere gli invitati è vietato il sorteggio, salvo casi particolari e motivati. L'avvio della consultazione va pubblicato sul sito.
- Nelle negoziate si usa l'offerta economicamente più vantaggiosa o il prezzo più basso, salvo i casi in cui l'art. 108, c. 2 impone l'OEPV.
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