Home/Materie/Barriere architettoniche (L. 13/1989, DM 236/1989, DPR 503/1996, DPR 380/2001)
📘
Materia Concorsi istruttore tecnico

Barriere architettoniche (L. 13/1989, DM 236/1989, DPR 503/1996, DPR 380/2001)

Barriere architettoniche (L. 13/1989, DM 236/1989, DPR 503/1996, DPR 380/2001) è una delle materie del concorso per istruttore tecnico: 2 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Barriere architettoniche (L. 13/1989, DM 236/1989, DPR 503/1996, DPR 380/2001)

Come si presenta nella prova

Domande
2 / 40
Banca dati
54
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Il DPR 503/1996 è il regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche:

  1. A.negli edifici, spazi e servizi pubblici
  2. B.nei soli edifici residenziali privati
  3. C.nei soli edifici scolastici paritari
  4. D.nei soli luoghi di lavoro privati
Mostra la risposta corretta

A. negli edifici, spazi e servizi pubblici

DPR 503/1996: regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 1 del DPR 503/1996, le norme del regolamento si applicano agli edifici e spazi pubblici:

  1. A.solo se destinati a uffici aperti al pubblico per più di venti ore settimanali, secondo l'orario stabilito
  2. B.di nuova costruzione, ancorché di carattere temporaneo, o a quelli esistenti qualora sottoposti a ristrutturazione
  3. C.esclusivamente di nuova costruzione e di carattere permanente, con esclusione di quelli temporanei e di quelli esistenti
  4. D.solo se di proprietà statale, con esclusione di quelli appartenenti a regioni, province, comuni e altri enti
Mostra la risposta corretta

B. di nuova costruzione, ancorché di carattere temporaneo, o a quelli esistenti qualora sottoposti a ristrutturazione

Art. 1, c. 1, DPR 503/1996: il regolamento si applica agli edifici e spazi pubblici di nuova costruzione, anche temporanei, o esistenti se sottoposti a ristrutturazione.

Domanda 3

Ai sensi della L. 13/1989, i contributi per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati esistenti sono concessi:

  1. A.per opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere
  2. B.per l'acquisto di un nuovo alloggio privo di barriere, in sostituzione di quello posseduto
  3. C.per la sola manutenzione ordinaria degli impianti di riscaldamento delle abitazioni
  4. D.per qualsiasi intervento di ristrutturazione dell'immobile, anche non connesso alle barriere
Mostra la risposta corretta

A. per opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere

Art. 9, L. 13/1989: i contributi sono concessi per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche.

Domanda 4

Secondo l'art. 7 del DM 236/1989, in sede di progetto possono essere proposte soluzioni alternative alle specificazioni e soluzioni tecniche previste, purché:

  1. A.siano preventivamente autorizzate dal Ministero delle infrastrutture
  2. B.comportino un costo inferiore rispetto alle soluzioni previste
  3. C.siano approvate dalla maggioranza dei futuri acquirenti delle unità
  4. D.rispondano alle esigenze sottintese dai criteri di progettazione
Mostra la risposta corretta

D. rispondano alle esigenze sottintese dai criteri di progettazione

Art. 7.2, DM 236/1989: le soluzioni alternative sono ammesse purché rispondano alle esigenze sottintese dai criteri di progettazione.

Domanda 5

Ai sensi della L. 13/1989, la domanda per ottenere i contributi per la realizzazione di opere dirette al superamento delle barriere architettoniche in edifici già esistenti è presentata:

  1. A.al prefetto della provincia di residenza
  2. B.al sindaco del comune in cui è sito l'immobile
  3. C.al presidente della regione di residenza
  4. D.all'azienda sanitaria locale di competenza
Mostra la risposta corretta

B. al sindaco del comune in cui è sito l'immobile

Art. 11, c. 1, L. 13/1989: la domanda è presentata al sindaco del comune in cui è sito l'immobile.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 2 del DM 236/1989, per adattabilità si intende:

  1. A.la possibilità di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare, anche da parte di persone con ridotta capacità motoria o sensoriale
  2. B.la possibilità di raggiungere l'edificio e le sue unità immobiliari, di entrarvi agevolmente e di fruirne in sicurezza e autonomia, fin dal momento della sua costruzione
  3. C.la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, per renderlo completamente ed agevolmente fruibile
  4. D.la possibilità di cambiare la destinazione d'uso dell'immobile senza opere edilizie, previa semplice comunicazione allo sportello unico per l'edilizia del comune
Mostra la risposta corretta

C. la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, per renderlo completamente ed agevolmente fruibile

Art. 2, lett. I), DM 236/1989: adattabilità è la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati per renderlo completamente ed agevolmente fruibile.

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 2 del DM 236/1989, per unità ambientale si intende:

  1. A.uno spazio elementare e definito, idoneo allo svolgimento di attività compatibili tra loro
  2. B.l'area esterna di pertinenza di un edificio, comprensiva di giardini e parcheggi privati
  3. C.l'insieme di unità immobiliari servite dalla stessa scala condominiale principale
  4. D.l'insieme degli edifici che costituiscono un quartiere omogeneo dal punto di vista urbanistico
Mostra la risposta corretta

A. uno spazio elementare e definito, idoneo allo svolgimento di attività compatibili tra loro

Art. 2, lett. B), DM 236/1989: unità ambientale è uno spazio elementare e definito, idoneo a consentire lo svolgimento di attività compatibili tra loro.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 23 del DPR 503/1996, gli edifici delle istituzioni prescolastiche, scolastiche, comprese le università, devono assicurare la loro utilizzazione:

  1. A.solo per le attività didattiche ordinarie, con esclusione di quelle integrative
  2. B.solo da parte degli studenti in possesso di certificazione di idoneità fisica
  3. C.solo nelle sedi centrali, con esclusione di quelle distaccate o succursali
  4. D.anche da parte degli studenti non deambulanti o con difficoltà di deambulazione
Mostra la risposta corretta

D. anche da parte degli studenti non deambulanti o con difficoltà di deambulazione

Art. 23, c. 1, DPR 503/1996: gli edifici scolastici devono assicurarne l'utilizzazione anche da parte degli studenti non deambulanti o con difficoltà di deambulazione.

Altre domande di tutte le materie nei quiz gratis.

Preparati su Barriere architettoniche (L. 13/1989, DM 236/1989, DPR 503/1996, DPR 380/2001)

Accedi alle domande di esercitazione e alle simulazioni complete per questa materia. Gratis, subito.