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Materia Concorsi istruttore tecnico

Ambiente (D.Lgs. 152/2006, principi)

Ambiente (D.Lgs. 152/2006, principi) è una delle materie del concorso per istruttore tecnico: 2 domande su 40.

Argomenti trattati nella prova

Ambiente (D.Lgs. 152/2006, principi)

Come si presenta nella prova

Domande
2 / 40
Banca dati
69
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande di esercitazione

Quesiti di esercitazione EXAMA per questa materia, scritti sul testo vigente delle norme: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 152/2006, la valutazione d'impatto ambientale (VIA) è il processo che comprende, tra l'altro:

  1. A.l'elaborazione del rapporto ambientale da parte dell'autorità procedente per un piano o programma di livello regionale o provinciale
  2. B.l'elaborazione dello studio d'impatto ambientale da parte del proponente e il provvedimento di VIA motivato
  3. C.il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di un'installazione industriale con l'applicazione delle migliori tecniche disponibili
  4. D.la sola verifica della conformità urbanistica di un progetto di opera pubblica da parte del comune competente per territorio
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B. l'elaborazione dello studio d'impatto ambientale da parte del proponente e il provvedimento di VIA motivato

Art. 5, c. 1, lett. b), D.Lgs. 152/2006: la VIA comprende studio d'impatto ambientale del proponente, consultazioni, valutazione e provvedimento di VIA motivato.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 183 del D.Lgs. 152/2006, la raccolta differenziata è la raccolta in cui un flusso di rifiuti:

  1. A.è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico
  2. B.è destinato in via esclusiva all'incenerimento con recupero di energia presso impianti autorizzati dalla regione
  3. C.è affidato a un operatore privato diverso dal gestore del servizio pubblico, previa gara ad evidenza pubblica
  4. D.è conferito indistintamente in un unico contenitore e successivamente separato presso l'impianto di smaltimento
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A. è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico

Art. 183, c. 1, lett. p), D.Lgs. 152/2006: nella raccolta differenziata un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo e alla natura per facilitarne il trattamento specifico.

Domanda 3

Ai sensi dell'art. 3-ter del D.Lgs. 152/2006, la tutela dell'ambiente deve essere garantita:

  1. A.da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private
  2. B.dai soli soggetti privati che esercitano attività produttive soggette ad autorizzazione ambientale
  3. C.unicamente dai comuni, nell'ambito delle funzioni di polizia locale e di igiene pubblica attribuite al sindaco
  4. D.esclusivamente dallo Stato e dalle regioni, mediante le rispettive agenzie per la protezione ambientale
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A. da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private

Art. 3-ter, c. 1, D.Lgs. 152/2006: la tutela dell'ambiente deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche.

Domanda 4

Ai sensi dell'art. 3-quinquies del D.Lgs. 152/2006, lo Stato interviene in questioni involgenti interessi ambientali ove gli obiettivi dell'azione prevista:

  1. A.comportino una spesa superiore a quella sostenibile dal bilancio comunale, accertata dal revisore dei conti dell'ente interessato
  2. B.siano stati richiesti da almeno un terzo dei consiglieri regionali con mozione approvata dal consiglio regionale competente
  3. C.riguardino territori di più comuni appartenenti alla stessa provincia, a prescindere dall'efficacia dell'azione degli enti locali competenti
  4. D.non possano essere sufficientemente realizzati dai livelli territoriali inferiori o non siano stati realizzati
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D. non possano essere sufficientemente realizzati dai livelli territoriali inferiori o non siano stati realizzati

Art. 3-quinquies, c. 3, D.Lgs. 152/2006: lo Stato interviene ove gli obiettivi non possano essere sufficientemente realizzati dai livelli territoriali inferiori o non siano stati realizzati.

Domanda 5

Ai sensi dell'art. 184 del D.Lgs. 152/2006, sono pericolosi i rifiuti che:

  1. A.superano il peso complessivo stabilito annualmente dalla regione
  2. B.recano le caratteristiche di cui all'allegato I della Parte quarta
  3. C.sono prodotti da imprese con più di cinquanta dipendenti in organico
  4. D.provengono da attività sanitarie, indipendentemente dalla composizione
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B. recano le caratteristiche di cui all'allegato I della Parte quarta

Art. 184, c. 4, D.Lgs. 152/2006: sono pericolosi i rifiuti che recano le caratteristiche di cui all'allegato I della Parte quarta.

Domanda 6

Secondo l'art. 3-ter del D.Lgs. 152/2006, l'azione ambientale è informata, tra gli altri, ai principi:

  1. A.della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte dei danni e «chi inquina paga»
  2. B.della sussidiarietà orizzontale, della gratuità dei servizi ambientali e della compensazione fiscale dei danni causati
  3. C.del silenzio assenso generalizzato, della semplificazione amministrativa e della liberalizzazione delle attività produttive
  4. D.della libera concorrenza, della massima redditività degli investimenti e della minimizzazione dei costi pubblici
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A. della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte dei danni e «chi inquina paga»

Art. 3-ter, c. 1, D.Lgs. 152/2006: principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione alla fonte e «chi inquina paga».

Domanda 7

Ai sensi dell'art. 244 del D.Lgs. 152/2006, la provincia, ricevuta la comunicazione del superamento delle CSC, dopo aver svolto le opportune indagini volte ad identificare il responsabile dell'evento e sentito il comune:

  1. A.diffida con ordinanza motivata il responsabile della potenziale contaminazione a provvedere ai sensi del Titolo V
  2. B.dispone la confisca del sito e il suo trasferimento al demanio regionale, previa stima del valore da parte dell'Agenzia del demanio
  3. C.trasmette gli atti al Ministero dell'ambiente, unico soggetto competente ad adottare provvedimenti nei confronti del responsabile
  4. D.procede direttamente alla bonifica del sito a proprie spese, senza alcun coinvolgimento del responsabile individuato
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A. diffida con ordinanza motivata il responsabile della potenziale contaminazione a provvedere ai sensi del Titolo V

Art. 244, c. 2, D.Lgs. 152/2006: la provincia diffida con ordinanza motivata il responsabile della potenziale contaminazione a provvedere.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 240 del D.Lgs. 152/2006, per bonifica si intende l'insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurne le concentrazioni:

  1. A.ad un livello pari a zero in tutte le matrici ambientali, indipendentemente dalla destinazione d'uso del sito
  2. B.ad un livello inferiore alla metà delle concentrazioni soglia di contaminazione fissate dalle tabelle di legge
  3. C.ad un livello stabilito liberamente dal proprietario del sito in base alla destinazione d'uso prevista
  4. D.ad un livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR)
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D. ad un livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR)

Art. 240, c. 1, lett. p), D.Lgs. 152/2006: la bonifica riduce le concentrazioni ad un livello uguale o inferiore ai valori delle CSR.

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